{"id":15571,"date":"2020-06-10T10:14:10","date_gmt":"2020-06-10T08:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/old.icstolstoj.edu.it\/it\/?p=15571"},"modified":"2020-06-10T14:32:52","modified_gmt":"2020-06-10T12:32:52","slug":"scuola-diritto-allultimo-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.icstolstoj.edu.it\/it\/2020\/06\/scuola-diritto-allultimo-giorno\/","title":{"rendered":"Scuola, diritto all&#8217;ultimo giorno"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff0000;\">Pubblico con piacere la lettera che il nostro alunno di terza della Scuola secondaria di primo grado, Diego Morici,&nbsp; ha inviato al quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; e la mia risposta.<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Sono uno studente di 13 anni e mi sto preparando al mio primo \u2018esame\u2019, che tanto esame non \u00e8, della mia vita scolastica. Non sar\u00e0 l\u2019esame di cui avevo timore quando nel settembre 2017 sono arrivato alle medie. Sar\u00e0 molto diverso. Come per noi studenti \u00e8 stato diverso il modo di confrontarci con gli insegnanti e i compagni, come \u00e8 cambiata la concezione del termine lezioni. Una cosa per\u00f2 non \u00e8 cambiata: come e quanto si trattano le classi di terza media&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Fino a met\u00e0 maggio gli studenti non hanno avuto alcun tipo di informazione su come si sarebbero svolti gli esami e quando sono arrivate erano confuse e poco chiare, nonch\u00e9 impossibili da applicare. Anche gli studenti liceali hanno avuto difficolt\u00e0 a comprendere la modalit\u00e0 di svolgere la maturit\u00e0, ma a loro la ministra, le tv e i giornali hanno dedicato la giusta attenzione. A noi no. Io credo che gli studenti siano stati tra le categorie pi\u00f9 colpite da questa emergenza, per\u00f2 a chi deve concludere quest\u2019anno un ciclo \u00e8 stato tolto il giorno pi\u00f9 bello, ma anche pi\u00f9 significativo di tutti: l\u2019ultimo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019ultima volta che ti siedi sui banchi della tua classe, l\u2019ultimo giorno in cui puoi riferire ai tuoi amici i tuoi sentimenti, i tuoi segreti. Immaginatevi, voi adulti, di trascorrere una mattina di febbraio a scuola ignari di quelli che saranno i mesi succesivi. Immaginatevi di uscire dal luogo dentro il quale avete trascorso tutti i giorni per tre anni senza salutarlo dignitosamente. Di salutare i compagni come un venerd\u00ec normale, nella certezza di rivederli luned\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vero, anche la vostra vita \u00e8 stata stravolta, per\u00f2 per molti di voi la \u2018fase due\u2019, la fase del ritorno al lavoro \u00e8 gi\u00e0 iniziata, per noi inizier\u00e0 a settembre. Noi studenti siamo stati tra coloro che pi\u00f9 hanno perso in questa emergenza, e nonostante ci\u00f2 ho letto di articoli dove si rimproverava il ministero dell\u2019Istruzione di aver servito a noi alunni la solita pappa calda. Non \u00e8 cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le scuole sono state le prime a chiudere in Lombardia e in Italia, perch\u00e9 devono essere le ultime a riaprire? Noi studenti siamo stati i primi a cui qualcosa \u00e8 stato tolto: perch\u00e9 dobbiamo essere gli ultimi a cui le cose vanno ridate? \u00c8 per questo che condivido l\u2019appello di permettere agli studenti che cambiano scuola di poter attutire meglio l\u2019impatto del lancio salutando i compagni di verifiche, interrogazioni, ma anche tanto altro, un\u2019ultima volta\u201d.<\/p>\n<p>Caro Diego,<\/p>\n<p>rispondo a te con il desiderio di rispondere a tutti i tuoi compagni e compagne che tra poco sosterranno il colloquio finale e termineranno la Scuola del primo ciclo per avviarsi verso il mondo dei \u201cgrandi\u201d.<\/p>\n<p>Hai ragione, naturalmente, su moltissime cose.<\/p>\n<p>Hai ragione a sostenere che gli studenti e le studentesse (e ti garantisco anche i docenti!) sono stati informati tardi e in modo confuso sui tempi e i modi dell\u2019esame conclusivo e hai ragione nel ricordare agli adulti il dolore che il distacco violento e improvviso dai vostri amici, dal vostro universo di relazioni e di emozioni ha provocato. Hai ragione ad affermare che sono i pi\u00f9 giovani ad aver sofferto di pi\u00f9 in questa emergenza in termini psicologici ed affettivi ed hai ragione a sostenere che la didattica a distanza non \u00e8 una \u201cpappa calda\u201d, ma una pratica faticosa che ha richiesto ad alunni e alunne sforzi continui di concentrazione e tenuta.<\/p>\n<p>Hai ragione anche a desiderare un ultimo giorno di scuola insieme ai tuoi compagni, ai tuoi amici.<\/p>\n<p>Si tratta di un desiderio condivisibile e legittimo che si scontra, per\u00f2, con uno degli insegnamenti pi\u00f9 veri e forse pi\u00f9 duri che questa crisi ci ha lasciato: ci sono momenti in cui i nostri bisogni e i nostri desideri devono lasciare spazio al bene collettivo, ad un interesse che supera la nostra persona o la categoria di persone alla quale ci sentiamo appartenere (giovani, anziani, uomini, donne\u2026.). Il diritto alla salute tuo, dei tuoi compagni, delle vostre famiglie, dei vostri nonni e nonne e di tutta la comunit\u00e0 scolastica viene prima dei vostri desideri ed io, in qualit\u00e0 di Dirigente scolastica, sono tenuta a fare tutto quello che \u00e8 nelle mie facolt\u00e0 per garantire questo diritto collettivo, evitando e prevenendo ogni possibilit\u00e0 di diffusione del contagio da COVID-19. Per questa ragione, in assenza di protocolli di sicurezza, non posso consentire a te e ai tuoi compagni di incontrarvi fisicamente a scuola.<\/p>\n<p>Tutti &#8211; io, i docenti, i vostri genitori &#8211; &nbsp;avremmo voluto che viveste il vostro ultimo anno in modo diverso e siamo addolorati per non aver potuto garantirvi la normalit\u00e0, ma sono certa che voi, tu e i tuoi compagni, siete in grado di capire e rispettare le ragioni delle scelte della scuola; ci vedremo in una grande call collettiva alla fine di giugno per salutarci ed augurarci \u201dbuona fine\u201d, \u201cbuon inizio\u201d e \u201cbuona vita\u201d.<\/p>\n<p>Ti abbraccio e ti auguro ogni bene.<\/p>\n<p>La Dirigente scolastica<\/p>\n<p>Antonia Abbiati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico con piacere la lettera che il nostro alunno di terza della Scuola secondaria di primo grado, Diego Morici,&nbsp; ha inviato al quotidiano &#8220;Repubblica&#8221; e la mia risposta. &#8220;Sono uno studente di 13 anni e mi sto preparando al mio primo \u2018esame\u2019, che tanto esame non \u00e8, della mia vita scolastica. 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